Comunicazione Empatica: connettere emozioni e bisogni con le parole

Comunicare empaticamente

Ti offro una sintesi su come è possibile “essere umani” e autentici, indossando i bisogni e le emozioni dell’altro e comunicare empaticamente. Il significato di ciò che ho appreso al Master in Intelligenza Emotiva e Sociale (M.I.E.S.) primo livello lo trovi in questo articolo.

La Comunicazione Empatica è una competenza che si può acquisire, a qualsiasi età. Puoi essere un manager o un imprenditore navigato e avere meno competenze emotive rispetto ad uno studente di 20 anni.. L’età anagrafica è diversa dall’età delle competenze. 

La C.E. si basa su abilità di linguaggio e di comunicazione che rafforzano la nostra capacità di rimanere “umani” e comprendere le emozioni e i bisogni nostri e degli altri.

Comunicare empaticamente è veicolare correttamente il messaggio che vuoi far arrivare a te stesso e agli altri. E’ anche esprimere efficacemente i tuoi bisogni senza filtri ed in maniera onesta, epurando il tuo messaggio di critiche e giudizi inutili. E’ portare il tuo messaggio verbale dalla mente al cuore e comprendere i bisogni degli altri instaurando una relazione di fiducia, trasparenza e verità.

Se usi la critica, il giudizio o l’attacco nel tuo messaggio, quasi sempre generi critica, giudizio o attacco nell’interlocutore.


L’Empatia 

Empatia deriva dal greco en-pathos “sentire dentro” e significa “vedere il mondo attraverso gli occhi di un’altra persona”, che non equivale al detto “mettersi nei panni di un’altra persona”, ma comprenderne i pensieri e le emozioni senza bisogno della comunicazione verbale.

“Ogni emozione nasce con una intenzione ed è un mezzo che ti velocizza o ti rallenta.”

L’empatia è un’abilità dell’Intelligenza Emotiva. L’intelligenza emotiva è la capacità di gestire la vita emozionale utilizzandola come base, per la realizzazione personale, il benessere e l’autorganizzazione.

L’obiettivo principale è comprendere le tue emozioni e le emozioni di coloro con cui ti confronti o gestisci e connettere le emozioni e i bisogni con quello che dici. 

Se ascolti più di quanto parli avrai molte più chance di instaurare una relazione empatica.

Caratteristiche dell’Empatia

  • Saper ascoltare in modo globale e profondo se stessi e le persone intorno a te;
  • Essere presenti e offrire un’attenzione sui bisogni e le emozioni dell’interlocutore;
  • Esplorare senza criticare quello che si muove dentro la persona che abbiamo davanti;
  • Essere capaci di comprendere appieno lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia o di dolore;
  • Essere capaci di comprendere i bisogni altrui.

Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre.

Le finalità della Comunicazione Empatica

Prima di passare in rassegna le finalità dell C.E. hai appreso la buona notizia? La Comunicazione Empatica non è uno strumento per cambiare o manipolare le persone.

Tutte le azioni che compi sono frutto di ciò che osservi e di come ti senti in relazione a ciò che osservi. L’efficacia di un’azione varia in base a come comunichi i tuoi bisogni a te stesso e agli altri, perchè i bisogni creano i sentimenti e i sentimenti il tuo messaggio.

I bisogni sono tutti interconnessi, nel senso che i tuoi bisogni sono anche i bisogni delle persone con cui ti confronti e, se riesci a sintonizzarti con essi attraverso una comunicazione efficace, puoi ottenere molto di più da te stesso e dagli altri.

Negli ultimi anni si fa un gran parlare di tutto ciò che è legato alla sfera personale: dalla motivazione, al benessere, al coaching, ecc.. Guru e formatori che ti aiutano ad aumentare la motivazione.. In realtà la motivazione intrinseca ha una forza naturale e dirompente molto più forte di una motivazione provocata dall’esterno ed è basata sulle emozioni. Tutto ciò che fai e il successo che ottieni dipende da ciò che hai dentro e di come sai farlo crescere, non da qualcuno che ti motiva dall’esterno!

“Noi siamo nati per contribuire al Benessere nostro e degli altri. Tutto quello che facciamo fuori è il risultato di quello che facciamo dentro.

Tipi di Empatia

Esistono 2 tipi di EMPATIA: l’Auto-empatia e l’Empatia verso gli altri.

La prima è quella che ti permette di migliorare la comunicazione e relazione con te stesso, la seconda quella con gli altri.

Alcuni giorni fa in azienda, mentre si svolgeva una delle riunioni settimanali con il team osservavo lo scambio di opinioni tra due colleghi. Ognuno proponeva la sua idea di come avrebbe voluto gestire il progetto da presentare al cliente, ma nessuno dei due teneva conto dei bisogni e delle emozioni dell’altro e avanzava richieste che rispettassero l’approccio al lavoro dell’altro. 

Se vuoi evolvere la tua consapevolezza e la tua comunicazione accetta lo sforzo di ascoltare di più i bisogni dell’altro e cerca una strada comune su cui lavorare che rispetti i bisogni e le emozioni delle persone coinvolte in un progetto. 

Il benessere generato da un confronto sano, trasparente e privo di critica, giudizio o attacco porta ad un risultato migliore, per il singolo, per il team e per l’azienda.

I tre elementi chiave della Comunicazione Empatica

  • Trasparenza: evita di mascherare le tue reazioni emotive. Se non sei d’accordo con qualcuno glielo puoi dire in modo trasparente;
  • Autocontrollo: non confondere le tue reazioni con quelle dell’altro, quando ciò avviene stai facendo prevalere i tuoi bisogni su quelli dell’altro;
  • Accettazione incondizionata: evita di giudicare il comportamento dell’altro, ma focalizzati su cosa sente.

La più alta espressione dell’empatia è nell’accettare e non giudicare.

L’altro giorno ero ad una formazione con il mio team e la collega Laura si sforzava di voler capire a tutti i costi cosa c’era che non funzionava nelle altre persone che le impediva di portare a termine il risultato di fatturato che si aspettava. 

Il consiglio che Marcello, il Coach di riferimento, le ha dato è stato:

“Non devi capire, devi sentire”.

In Comunicazione Empatica serve sentire ciò che le persone pensano e provano per riuscire a trovare la soluzione al problema e formulare delle richieste che tengano conto dei bisogni e delle emozioni altrui.  

L’ascolto attivo e gli ostacoli dell’Empatia

Per fare in modo che le persone si aprano e ci diano l’opportunità di comprenderle è necessario saper ascoltare attivamente. Ascoltare attivamente significa dimostrare di comprendere l’altro ed evitare ostacoli di questo tipo:

  • Atteggiamento indagatore: più attento ai particolari di ciò che è accaduto;
  • Imposizione di soluzioni in base alla propria esperienza: chi offre facili soluzioni ai problemi altrui spesso poi si offende se non viene ascoltato;
  • Frasi consolatorie generaliste che non tengono conto della specificità della situazione;
  • Espressione di giudizi personali su cosa sia accaduto;
  • Impostare il discorso su di sé;
  • Arrivare a conclusioni affrettate.

Molti di questi ostacoli sono generati dalla nostra zona di comfort, ovvero il contesto specifico in cui viviamo e l’ecosistema di credenze e relazioni che ci siamo creati. E’ qui che fisiologicamente risiedono le paure, le indecisioni, le resistenze al cambiamento.

L’apprendimento di nuove competenze e capacità, cambiare il comportamento ci porta a superare la zona di paura ed entrare nella zona della crescita dove possiamo definire nuovi obiettivi e trovare nuovi significati per abbracciare l’entusiasmo, il cambiamento e nuovi risultati da raggiungere.

I 4 passi per creare empatia

Per costruire una buona Comunicazione Empatica con se stessi e con gli altri ti suggerisco 4 semplici passi:

1. OSSERVAZIONI: Descrivi dati di fatto e non valutare!
Per essere empatici è importante utilizzare un linguaggio descrittivo e non valutativo, utilizzando il canale visivo e uditivo. Le osservazioni vanno sempre circostanziate nel tempo e nel contesto.

2. SENTIMENTI: Parla delle Emozioni e esplorale
Comunica quello che provi. Individua ed esprimi i tuoi sentimenti e le tue emozioni con chiarezza e specificità. Il sentimento nasce da un bisogno. Dai a te stesso la responsabilità del tuo sentire. Utilizza i nomi specifici delle emozioni che provi e dai la possibilità a chi ti ascolta di comprendere meglio il tuo stato d’animo. 

3. BISOGNI: Parla dei Bisogni ed esplorali
Comunica ciò di cui hai bisogno. Riconosci i bisogni che stanno dietro i tuoi sentimenti.  Anche in questo caso utilizza i nomi dei tuoi bisogni e aiuta chi ti ascolta a sintonizzarsi con te prima di avanzare la tua richiesta empatica.

4. RICHIESTA: Fai richieste precise e concrete
Formula richieste che tengano conto delle tue emozioni e dei tuoi bisogni. Fai capire all’altro senza fraintendimenti facilitandolo a venirti incontro. La richiesta nella comunicazione empatica non è una pretesa! Bisogna avere chiaro che cosa vuoi ottenere dal tuo messaggio, utilizzando un linguaggio positivo nel formulare le richieste.

“Tutti noi esseri umani abbiamo una meravigliosa intelligenza che ci permette di cambiare grazie all’educazione. Per evitare di essere sequestrati dalle emozioni dobbiamo guardare le cose da diverse angolazioni, adottando un approccio scientifico, indagando e analizzandone le cause.”

“Se la Mente è disturbata anche il Cuore è sofferente.”

La comunicazione è più efficace se anche gli obiettivi sono chiari! 

Se desideri migliorare le tue performance e quelle della tua azienda, focalizzando gli obiettivi e migliorando le relazioni con le persone clicca qui e scopri cosa possiamo fare insieme.

A presto!

Be the Boom of Yourself! 🚀

Andrea