• Comune funziona la nostra macchina biologica

    Il 95% del nostro essere (inteso come corpo, mente e spirito) lavora in maniera inconscia, ossia al di fuori del nostro controllo cosciente. Non è una bella notizia. Perché questo significa che coscientemente, con il 5% del nostro essere, decidiamo di incrementare le nostre finanze, le nostre relazioni e le nostre credenze sulla salute del nostro corpo.

    La nostra realtà quotidiana non viene creata dalla nostra sfera cosciente, bensì da tutto ciò che è subconscio. E’ il subconscio il nostro signore e padrone che materializza gli eventi che ci accadono, al di là del fatto che noi li abbiamo voluti o meno a livello cosciente. Il pensiero cosciente influisce solo minimamente sulla creazione della nostra realtà.

    La legge dell’attrazione non viene messa in moto dal pensiero cosciente, bensì da tutti i meccanismi psicologici e le convinzioni che si trovano radicate nel nostro subconscio e che se ne stanno lì da quando avevamo pochi mesi/anni di vita, condizionando poi tutto il resto della nostra esistenza.

    Se dentro di noi pensiamo di non meritare una quantità maggiore di soldi o che i soldi siano qualcosa di sporco anziché spirituale, allora non otterremo le entrate di denaro. Il risultato è che io voglio essere innamorato, ma qualcosa dentro di me lo impedisce. Io voglio essere ricco, ma qualcosa dentro di me lo impedisce. Io voglio avere successo, ma qualcosa dentro di me lo impedisce. Io voglio essere rilassato quando penso ai miei figli, ma qualcosa dentro di me lo impedisce. Le mie ombre mi dominano.

    La buona notizia è che se voglio modificare la realtà esterna, devo modificare prima la mia realtà interna, lavorando non nella sfera cosciente, ma nel subconscio. Devo essere disposto a “scendere agli inferi”, confrontarmi con i miei demoni e trasmutare le mie convinzioni ed emozioni limitanti che si sono accumulate in luce fino a quel momento. Le riconosco, ne sono consapevole e le illumino di luce Solare e le incenerisco. Svaniscono.

    Ciò che si trova nascosto nel subconscio ha potere su di noi solo fino a quando rimane occultato nel buio, ma quando viene illuminato dall’Osservazione e la Conoscenza il suo potere inizia a scemare, la sua fine è vicina e inizia una nuova vita.

  • L’arte di passare all’azione

    E’ meglio chiarirsi le idee prima di agire o è meglio agire prima di chiarirsi le idee? L’arte di passare all’azione è tipica della psicologia giapponese per smettere di rimandare di fare le cose. Molto spesso pensiamo e pianifichiamo troppo, quando basterebbe iniziare a fare e poi correggere il tiro lungo il percorso.

    A volte lo stress di non riuscire a fare le cose ci blocca e ci impedisce di iniziare a compiere una determinata azione. Personalmente mi capita quando devo avviare un nuovo progetto. Ho testato su di me diverse teorie ed ho individuato una serie di azioni che stimolano la mia azione personale. Lavoro tutti i giorni per far diventare queste azioni una routine quotidiana:

    • Stabilire obiettivi a lungo termine
    • Impegnarsi a favore di una causa che ci sta a cuore
    • Cercare di vivere e lavorare in un ambiente conforme ai propri valori innati
    • Adottare una filosofia della gratitudine
    • Ridurre la procrastinazione perché può essere pericolosa
    • Usare l’esercizio fisico per attenuare la frustrazione
    • Ricordare che la mancanza di uno scopo genera stress deleterio
    • Considerare il lavoro un fattore positivo, oltre che una necessità fondamentale

    Si tratta di creare un equilibrio tra mente, corpo e spirito. Trovare il proprio scopo nella vita è la chiave fondamentale per vivere meglio, senza stress e alimentare emozioni positive per se stessi e per il bene della comunità, ma non possiamo essere sempre entusiasti di quello che facciamo ed il clichè della felicità a tutti i costi non esiste. L’unico modo di affrontare al meglio le nostre giornate è quello di passare all’azione, affrontare i compiti che non ci piacciono e metterceli alle spalle. Questo atteggiamento ci permette di fare piazza pulita di frustrazioni e insoddisfazioni, perchè il peggiore stress deriva dalle cose che abbiamo sempre rimandato e che non siamo riusciti a fare.

    Prefiggetevi un obiettivo chiaro, accettate le emozioni e i pensieri che suscita in voi, e poi fate ciò che va fatto.

    Quest’estate leggevo il libro “L’arte di passare all’azione” di Gregg Kerch comodamente disteso in una spiaggia siciliana al calar del sole, con tanto di cappellino in testa e occhiale nero per evitare che il sole infastidisse la mia vista. Ad un tratto si avvicina un tizio sorridente, con aria amichevole, dicendomi che trovava buffo il fatto che stessi leggendo un libro dal titolo “L’arte di passare all’azione”, mentre ero disteso in completo relax. Da quella battuta abbiamo iniziato a parlare come se fossimo amici e colleghi da una vita. Edgar era messicano, con referenze accademiche e professionali di alto livello. Ha iniziato a raccontarmi una serie di episodi della sua vita professionale e personale in cui mi rispecchiavo perchè erano molto simili a quelli che avevo vissuto io. Era come se avessi incontrato un angelo custode in una sera d’estate. L’angelo si manifesta, ti lascia un messaggio e se e va. Il messaggio che ho colto è stato questo:

    Il segreto è fare le cose che senti tue con perseveranza e determinazione per arrivare all’obiettivo.

    Due approcci diversi quelli di Gregg ed Edgar, ma basati entrambi sugli stessi valori: Attitudine. Atteggiamento. Emozione. Azione. Questa è la sequenza che ho da sempre adottato, nella vita personale e nella professione. Ho sempre privilegiato le mie attitudini per costruire le mie azioni. Una visione molto simile a quella di Edgar. Il messaggio della cultura orientale proposto da Gregg prevede invece di invertire la sequenza. Con l’azione ottengo l’emozione che a sua volta fa assumere un certo atteggiamento, fino a costruire un’attitudine. Ho ripetuto talmente tante volte e con perseveranza una certa azione che l’ho interiorizzata e mi viene facile, tanto da risultare un’attitudine ed una predisposizione innata. 

    Nella nostra cultura ed epoca l’ostacolo a questo processo potrebbe essere rappresentato dalle emozioni. Forzare un’azione per creare un’emozione che non ci appartiene richiede molta forza di volontà, determinazione ed una buona dose di immaginazione, il vero motore che riesce a darti la sensazione dell’obiettivo finale e instilla nel tuo corpo la giusta adrenalina e motivazione per arrivarci.

    A questo punto non resta che testare questi suggerimenti e scegliere l’approccio che permette di creare il lifestyle desiderato!

    Dal libro “L’arte di passare all’azione” di Gregg Kerch. Casa editrice Giunti Demetra.
    Photo Courtesy: Andrew Branch

  • Le scelte della vita

    Siamo abituati ad ascoltare i pareri del prossimo, a seguire consigli, acquistare prodotti e scegliere percorsi personali e professionali sulla base del confronto con il prossimo. Intraprendiamo azioni nella vita reale, nella stragrande maggioranza dei casi, dopo aver raccolto un feed back da qualcuno, salvo pentirci poi delle scelte fatte nel momento in cui ci accorgiamo che quella scelta non era quella giusta per noi.

    Pensaci bene. Molti figli ascoltano i propri genitori nelle scelte di vita. Molti ragazzi seguono i consigli degli amici. Molti giovani imprenditori seguono le indicazioni degli investitori. Senza sapere che quelle scelte non sono le loro. Occorre orientamento e ascolto di se stessi.

    Molto spesso le scelte che si rivelano come le migliori nel lungo periodo sono quelle consapevoli e originate dal nostro istinto. La cosa più giusta da fare è decidere seguendo le nostre emozioni. Le emozioni risiedono nell’anima, nel cuore, nello stomaco, nel cervello rettiliano, non nella mente. La mente è in costante pre-allerta e va alla ricerca continua del pericolo. A confermare questa tesi sono diversi studi di psico-analisi condotti in ambito accademico che testimoniano il funzionamento del gioco della mente ed i suoi meccanismi di pre-allerta.

    La mente si preoccupa per tutto e va continuamente alla ricerca di un problema, è questa la sua funzione biologica. Non facciamo di questi comportamenti una colpa. Sta a noi vincere questo gioco, dirimere la lite con la mente e scegliere consapevolmente e non con la paura e lo stress causati dalle pressioni di qualcuno o dalle scelte che non ci rappresentano.

    Per essere se stessi bisogna scegliere consapevolmente

    In ogni caso la vita è un percorso e le scelte, anche sbagliate, aiutano a crescere e migliorare. Ma se impariamo a seguire l’istinto con consapevolezza quelle scelte daranno frutti più in fretta.
    In ogni caso sarà il tempo a darci ragione e indicarci la via. La ragione, frutto delle nostre scelte, è sempre un rapporto tra i risultati che abbiamo ottenuto e la qualità della vita che siamo riusciti a creare durante il percorso per arrivarci.
    Personalmente credo molto nel work-life-balance, ma approfondirò il temo in uno dei prossimi articoli.

    Photo Courtesy: Brendan Church

  • Chi sono

    Business Developer, Account Manager e Imprenditore digitale.

    Chi sono? Un appassionato di Digitale, Moda e Crescita personale.
    Aiuto le aziende ad ottenere risultati di successo attraverso strategie di marketing e soluzioni digitali che migliorano la comunicazione e azzerano la distanza tra quello che sono e quello che vogliono essere.

    Ho un background formativo e professionale in Marketing e Vendite. Dopo la specializzazione in Digital Economics & Entrepreneurship, Masterlab di Digital Accademia, sono stato fondatore e CEO di XYZE dal 2012 al 2015, una startup innovativa nata all’interno dell’acceleratore d’imprese H-Farm con l’obiettivo di standardizzare la taglia nel fashion online, migliorare l’esperienza di acquisto del consumatore finale e ridurre i resi di prodotto delle aziende di moda.

    Dal 2016 ad oggi, in Calicant.us, metto a disposizione le mie competenze in ambito digital per aiutare le aziende a digitalizzare i processi di vendita, in modo da incrementare traffico, visibilità e conversioni attraverso strategie di marketing multi e omnicanale, finalizzate al miglioramento dell’esperienza d’acquisto.

    Per ripristinare lo stato naturale delle emozioni mi affido alla meditazione e allo yoga. Leggo molto, seguo percorsi di formazione personale, Self-Empowering ed Intelligenza Emotiva per migliorare costantemente le mie competenze e le relazioni personali e professionali.

    Scopri di più su di me: profilo Linkedin

    Riconoscimenti e premi vinti

    Nel 2013 la startup XYZE (attiva fino al 2015) è stata “Fashion Pitch Winner” come migliore Fashion Idea B2B al Decoded Fashion Milano, premio che mi ha permesso, insieme al mio team, di esporre la tecnologia alla Fiera nazionale per la moda Pitti Immagine Uomo nell’edizione invernale 2014.

    Nel 2014 ho ricevuto il premio come Miglior Imprenditore Creativo alla Creative Business Cup, campionato del mondo per gli imprenditori creativi; premio rilasciato dal Centro Economico e Culturale Danese. Nello stesso anno ho portato XYZE a vincere il premio nazionale come Miglior Killer Application al Round Table 4 Startup e allo Smau, competizioni di business ad alto contenuto di originalità e innovazione nel settore della tecnologia ed eccellenza digitale italiana.

    Qui i migliori brand con cui ho avuto il piacere di lavorare e confrontarmi:

    Diesel
    Giorgio Armani
    Miroglio
    LVMH
    OVS
    Salewa
    Wolford
    Yoox
    Zara

     

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    Leggi il mio articolo sulla vendita che parla proprio di questo: https://andreamazzon.com/la-guida-definitiva-per-la-vendita/

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