• Il digitale trasforma il mercato delle PMI e orienta la marginalità sul consumatore

    Il digitale trasforma il mercato delle PMI e orienta la marginalità sul consumatore. Il potere è in mano al consumatore, il potere “è” il consumatore. L’Ecommerce rappresenta per le azienda una triplice opportunità:

    • Digitalizzare e automatizzare i processi commerciali aziendali con soluzioni tecnologiche b2b: l’azienda può servire al meglio la propria rete di clienti (qualsiasi essa sia) e fidelizzarla, dare in mano all’agente oppure al cliente uno strumento per effettuare un’ordine di prodotto, sgravare le risorse interne dalla gestione manuale dell’ordine e avere uno storico degli ordini a capire meglio i trend di mercato.
    • Dare un maggiore servizio al consumatore finale con soluzioni tecnologiche b2c: uno shop online è touch point di estrema importanza nella customer journey di un consumatore. Permette di tracciare tutte le attività dell’utente, dalla raccolta di informazioni su un prodotto all’acquisto e dall’acquisto al post vendita.
    • Gettare le basi tecnologiche per essere pronti all’innovazione di domani: AI (Artificial Intelligence), ChatBot, VR (Virtual Reality), Pattern Recognition, Machine Learning, Social Retailing and much more..

    Gestire l’Ecommerce b2b e il b2c in un’unica piattaforma tecnologica pensata in ottica omnicanale, dove l’offline dialoga con l’online e viceversa, crea un vantaggio competitivo che si ripercuote positivamente su passato, presente e futuro del business di un’azienda. Consolidare e migliorare le relazioni con la rete distributiva tradizionale (Business to Business) e investire sul proprio brand per ottenere clientela finale diretta e marginalità (Business to Consumer), sembrano essere le direttrici di un cambiamento fisiologico che tocca tutti i settori. Pena: la perdita di importanti quote di mercato.

    Molte aziende che hanno da sempre fatto il proprio business con altre aziende fanno ancora fatica a comprendere le dinamiche Business to Consumer. Le subiscono e non pianificano. L’obiezione che sento più spesso è: “Non voglio fare concorrenza ai miei negozianti”. Acquistare un prodotto o un servizio da mobile é ormai alla portata di tutti. E’ vero, disintermedia molti anelli della catena e a volte crea concorrenza alla rete distributiva tradizionale. Ma se si attua una strategia commerciale che apre la vendita online a mercati non coperti dai negozi e allo stesso tempo si dà visibilità agli stessi negozi con servizi di geolocalizzazione tramite store locator, si offrono maggiori opportunità al consumatore e si garantiscono marginalitá più elevate per l’azienda. 

    La tecnologia intelligente non deve penalizzare il business offline, ma aiutare il rivenditore fisico a conservare una dignitá sul mercato anche attraverso il digitale.

    Infine, Marketplace e Social Network possono aiutare l’esperienza d’acquisto ed essere cavalli di troia per le aziende, per testare nuovi mercati, prima di investire sull’Ecommerce. La partita è in ogni caso da giocare e si gioca sul miglioramento. L’arbitro è il consumatore, sempre piú connesso e affamato di informazioni. Sta all’azienda essere lungimirante e visualizzare tutta la filiera per fare le proprie scelte, concedendosi le migliori opportunità per cavalcare a lungo il proprio mercato.