• RITORNO ALLE ORIGINI: LA PNL

    Le origini del mio percorso di crescita personale è iniziato con la PNL. Attraverso la lettura di molti libri, corsi in aula con NLP Italy (www.nlpitaly.it) e tanta pratica, ho acquisito una conoscenza approfondita di questa disciplina e dei benefici che porta nella vita delle persone ed in ambito professionale. Ho deciso di condividere in questo articolo alcune nozioni di base per i meno esperti in materia, con l’obiettivo di suscitare in te un interesse ad approfondire.

    Cos è la PNL

    La PNL, acronimo di Programmazione Neuro Linguistica, è lo strumento che consente di creare stati emozionali e sensazioni positive attraverso la mente per comunicare meglio con se stessi e gli altri. Permette di creare nuovi stimoli e sensazioni, superare momenti difficili e raggiungere i risultati che desideri, associando immagini mentali ai gesti ed alle parole.

    I padri della PNL sono Richard Bandler e John Grinder e si rifanno al pensiero di Milton Erikson e Virginia Satir, due noti psicoterapeuti americani, citati nei maggiori libri di neuro linguistica. Hanno aiutato migliaia di persone a risolvere i propri problemi personali riprogrammando il loro pensiero. La PNL nasce quindi come disciplina terapeutica negli anni ’70 ed oggi viene usata soprattutto per accrescere l’autostima delle persone ed infondere loro coraggio nell’affrontare sempre nuove sfide, soprattutto in ambito lavorativo, manageriale o imprenditoriale. Si usa per imparare a parlare in pubblico, a non arrendersi di fronte agli insuccessi, a sapersi auto-motivare per il raggiungimento degli obiettivi e avere successo nella vita.

    E’ proprio il modo in cui pensiamo alle cose a determinare come queste ci faranno sentire.

    Un esempio pratico che funziona

    Utilizzo tecniche di PNL prima su me stesso e poi le applico soprattutto nell’ambito della vendita. L’idea di base è richiamare una sensazione, associarla ad un’immagine, un gesto o a una parola con la tecnica dell’ancoraggio e creare uno stimolo. In questo modo mi è possibile riutilizzare l’ancoraggio per riattivare in ogni momento la sensazione associata e sfruttare questo potente strumento psicologico per auto-motivarmi e prepararmi ai meeting di lavoro.
    La mente funziona come la realtà e “vede” immagini a grandezze diverse, positive o negative, a seconda della dimensione del pensiero. Quando vuoi toglierti un pensiero che ostacola il tuo stare bene e le tue sensazioni positive è necessario prendere l’immagine associata a quel pensiero e rimpicciolirla. Poi la allontani da te togliendo colori e suoni associati all’episodio. L’immagine deve diventare così piccola da non riuscire quasi più a vederla. Nel momento in cui diventa come una briciola spazzala via con la mano come se buttassi per terra una briciola dal tavolo.
    Diversamente se vuoi richiamare pensieri positivi e auto-motivarti è necessario ingrandire l’immagine associata al pensiero e caricarla di significato, colori, suoni fino a ricreare la sensazione positiva associata a quell’immagine.
    Ti consiglio di guardare questo video di Nicoletta Todesco (Consulente aziendale e Coach) che spiga molto bene questo concetto: https://www.youtube.com/watch?v=FmmfeTkxsrk
    E se sei un appassionato di vendita come me, leggi anche il mio articolo sull’intelligenza emotiva: https://andreamazzon.com/la-guida-definitiva-per-la-vendita/ , sono convinto che qualche piccolo spunto te lo porti a casa..

    Cosa insegna e cosa si propone

    La PNL lavora sul flusso emozione-azione-atteggiamento-risultato che si auto alimenta. Insegna soprattutto a distinguere tra fatti e atteggiamenti o giudizi nei confronti dei fatti. Si usa spesso in PNL far riferimento all’espressione “la mappa non è il territorio”. Gli eventi della vita ci hanno portato ad essere come siamo e a realizzare quello che ci circonda (il territorio), una realtà frutto del nostro passato. Ma se abbiamo l’ambizione e sentiamo il bisogno di cambiare e migliorare il nostro territorio e noi stessi avremo bisogno di impostare una nuova mappa che ci porti da dove siamo a dove vorremmo essere.
    La mappa mentale quindi è modificabile, come sono modificabili anche gli stili di comunicazione verso se stessi e verso gli altri. Attraverso questa riprogettazione delle proprie mappe mentali e degli stili di comunicazione si sviluppa il giusto atteggiamento verso gli eventi esterni con l’obiettivo di conoscere meglio se stessi e migliorare i rapporti con le persone.

    Vorrei lasciarti con questo bellissimo video di Antonella Rizzuto (Direttrice in NLP Italy):
    https://www.youtube.com/watch?v=g4X7xRZbwtg

    Fanne buon uso!
    A presto

    Andrea

  • L’arte di passare all’azione

    E’ meglio chiarirsi le idee prima di agire o è meglio agire prima di chiarirsi le idee? L’arte di passare all’azione è tipica della psicologia giapponese per smettere di rimandare di fare le cose. Molto spesso pensiamo e pianifichiamo troppo, quando basterebbe iniziare a fare e poi correggere il tiro lungo il percorso.

    A volte lo stress di non riuscire a fare le cose ci blocca e ci impedisce di iniziare a compiere una determinata azione. Personalmente mi capita quando devo avviare un nuovo progetto. Ho testato su di me diverse teorie ed ho individuato una serie di azioni che stimolano la mia azione personale. Lavoro tutti i giorni per far diventare queste azioni una routine quotidiana:

    • Stabilire obiettivi a lungo termine
    • Impegnarsi a favore di una causa che ci sta a cuore
    • Cercare di vivere e lavorare in un ambiente conforme ai propri valori innati
    • Adottare una filosofia della gratitudine
    • Ridurre la procrastinazione perché può essere pericolosa
    • Usare l’esercizio fisico per attenuare la frustrazione
    • Ricordare che la mancanza di uno scopo genera stress deleterio
    • Considerare il lavoro un fattore positivo, oltre che una necessità fondamentale

    Si tratta di creare un equilibrio tra mente, corpo e spirito. Trovare il proprio scopo nella vita è la chiave fondamentale per vivere meglio, senza stress e alimentare emozioni positive per se stessi e per il bene della comunità, ma non possiamo essere sempre entusiasti di quello che facciamo ed il clichè della felicità a tutti i costi non esiste. L’unico modo di affrontare al meglio le nostre giornate è quello di passare all’azione, affrontare i compiti che non ci piacciono e metterceli alle spalle. Questo atteggiamento ci permette di fare piazza pulita di frustrazioni e insoddisfazioni, perchè il peggiore stress deriva dalle cose che abbiamo sempre rimandato e che non siamo riusciti a fare.

    Prefiggetevi un obiettivo chiaro, accettate le emozioni e i pensieri che suscita in voi, e poi fate ciò che va fatto.

    Quest’estate leggevo il libro “L’arte di passare all’azione” di Gregg Kerch comodamente disteso in una spiaggia siciliana al calar del sole, con tanto di cappellino in testa e occhiale nero per evitare che il sole infastidisse la mia vista. Ad un tratto si avvicina un tizio sorridente, con aria amichevole, dicendomi che trovava buffo il fatto che stessi leggendo un libro dal titolo “L’arte di passare all’azione”, mentre ero disteso in completo relax. Da quella battuta abbiamo iniziato a parlare come se fossimo amici e colleghi da una vita. Edgar era messicano, con referenze accademiche e professionali di alto livello. Ha iniziato a raccontarmi una serie di episodi della sua vita professionale e personale in cui mi rispecchiavo perchè erano molto simili a quelli che avevo vissuto io. Era come se avessi incontrato un angelo custode in una sera d’estate. L’angelo si manifesta, ti lascia un messaggio e se e va. Il messaggio che ho colto è stato questo:

    Il segreto è fare le cose che senti tue con perseveranza e determinazione per arrivare all’obiettivo.

    Due approcci diversi quelli di Gregg ed Edgar, ma basati entrambi sugli stessi valori: Attitudine. Atteggiamento. Emozione. Azione. Questa è la sequenza che ho da sempre adottato, nella vita personale e nella professione. Ho sempre privilegiato le mie attitudini per costruire le mie azioni. Una visione molto simile a quella di Edgar. Il messaggio della cultura orientale proposto da Gregg prevede invece di invertire la sequenza. Con l’azione ottengo l’emozione che a sua volta fa assumere un certo atteggiamento, fino a costruire un’attitudine. Ho ripetuto talmente tante volte e con perseveranza una certa azione che l’ho interiorizzata e mi viene facile, tanto da risultare un’attitudine ed una predisposizione innata. 

    Nella nostra cultura ed epoca l’ostacolo a questo processo potrebbe essere rappresentato dalle emozioni. Forzare un’azione per creare un’emozione che non ci appartiene richiede molta forza di volontà, determinazione ed una buona dose di immaginazione, il vero motore che riesce a darti la sensazione dell’obiettivo finale e instilla nel tuo corpo la giusta adrenalina e motivazione per arrivarci.

    A questo punto non resta che testare questi suggerimenti e scegliere l’approccio che permette di creare il lifestyle desiderato!

    Dal libro “L’arte di passare all’azione” di Gregg Kerch. Casa editrice Giunti Demetra.
    Photo Courtesy: Andrew Branch