Le scelte della vita

Siamo abituati ad ascoltare i pareri del prossimo, a seguire consigli, acquistare prodotti e scegliere percorsi personali e professionali sulla base del confronto con il prossimo. Intraprendiamo azioni nella vita reale, nella stragrande maggioranza dei casi, dopo aver raccolto un feed back da qualcuno, salvo pentirci poi delle scelte fatte nel momento in cui ci accorgiamo che quella scelta non era quella giusta per noi.

Pensaci bene. Molti figli ascoltano i propri genitori nelle scelte di vita. Molti ragazzi seguono i consigli degli amici. Molti giovani imprenditori seguono le indicazioni degli investitori. Senza sapere che quelle scelte non sono le loro. Occorre orientamento e ascolto di se stessi.

Molto spesso le scelte che si rivelano come le migliori nel lungo periodo sono quelle consapevoli e originate dal nostro istinto. La cosa più giusta da fare è decidere seguendo le nostre emozioni. Le emozioni risiedono nell’anima, nel cuore, nello stomaco, nel cervello rettiliano, non nella mente. La mente è in costante pre-allerta e va alla ricerca continua del pericolo. A confermare questa tesi sono diversi studi di psico-analisi condotti in ambito accademico che testimoniano il funzionamento del gioco della mente ed i suoi meccanismi di pre-allerta.

La mente si preoccupa per tutto e va continuamente alla ricerca di un problema, è questa la sua funzione biologica. Non facciamo di questi comportamenti una colpa. Sta a noi vincere questo gioco, dirimere la lite con la mente e scegliere consapevolmente e non con la paura e lo stress causati dalle pressioni di qualcuno o dalle scelte che non ci rappresentano.

Per essere se stessi bisogna scegliere consapevolmente

In ogni caso la vita è un percorso e le scelte, anche sbagliate, aiutano a crescere e migliorare. Ma se impariamo a seguire l’istinto con consapevolezza quelle scelte daranno frutti più in fretta.
In ogni caso sarà il tempo a darci ragione e indicarci la via. La ragione, frutto delle nostre scelte, è sempre un rapporto tra i risultati che abbiamo ottenuto e la qualità della vita che siamo riusciti a creare durante il percorso per arrivarci.
Personalmente credo molto nel work-life-balance, ma approfondirò il temo in uno dei prossimi articoli.

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